Visualizzazione post con etichetta Gatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gatti. Mostra tutti i post

giovedì 12 agosto 2010

Alti e bassi e alti e alti

Oggi sono uscita di casa dopo sette giorni di isolamento.
Ero in condizioni pietose, con i capelli che se li strizzavi ci riempivi una bottiglia d'olio e la barba di sette giorni.
Per non parlare di occhiaie catastrofiche e terribili cicatrici sul viso.
L'umore non era dei migliori: sfido chiunque a essere vispo e felice dopo sette giorni di segregazione in casa mia.
Infatti mi giravano abbastanza le scatole.
Per non dire che scleravo.

Mi aspettava una bella seduta dalla Psic, e allora mi son dovuta sistemare per riacquisire una parvenza umana.

Talmente umana che l'autista del bus addirittura mi ha salutato [ho visto autisti fare i veri e propri scemi completi con ragazzine dalle lunghe ciglia di cui avrebbero potuto essere i padri]
e una guardia giurata di indiscutibile finezza, quando gli son passata accanto, mi ha squadrato e mi ha detto "Bella.." con dubbia aria da pleibòi.
Non mi son nemmeno girata e ho continuato a camminare per i cassi miei, temendo un po' che si arrabbiasse perché ero rimasta impassibile e mi corresse dietro col collega per picchiarmi.
Cioè, una che je deve di' a 'sta gente?
"Grazie, ma temo che Le servano un paio di fondi di bottiglia alla Filini"
"Grazie, Lei invece è inguardabile"
Oppure
"Ehi, bbbello, ti aspetto stasera a casa mia", con fare ammiccante e fondoschiena ondeggiante.

Ma passiamo oltre.

La mia Psic l'ho dovuta buttar giù dall'amaca per darmi un'oretta di udienza.
Infatti era in vacanza.
Le ho raccontato tutte le mie peripezàie degli ultimi giorni, dal mio ritorno alla vita da incensurata, al mio romantico soggiorno là, sui monti con Annette,
al fastidioso effetto indesiderato cui ormai avevo dichiarato guerra.

E, miracolo!, ha detto che O si cambiava molecola - ma al 99% avrei avuto lo stesso effetto indesiderato che mi affliggeva;
O si cambiava famiglia di molecole, ma quelle menzionate erano più degli antideprexivi, mentre io ho bisogno di roba per l'ansia (ehi ehi ehi! ho sempre creduto di essere depressa, e ora scopro che non lo sono!);
O si sospendeva la paroxetàina, tenendo solo le goccioline di altro farmaco per l'ansia.
Non credevo alle mie orecchie.
Sospendere la paroxetaina!
Yu-huuuu!!
Abbiamo dunque riveduto e corretto la terapia e vedremo come andrà.

Temevo altresì, in questi ultimi giorni,
di dovermi recare, questo uicchènd, all'Annuale Visita-ai-parenti-semisconosciuti in Terra Virgiliana,
che si tiene ogni anno a Ferragosto, a cui debbo partecipare per forza (molto fantozzianamente), e da cui torno sempre col morale sotto gli pneumatici.
Per l'appunto la parte sana di mente degli avventori del forum dove ho conosciuto il mio Ragazzo,
avrebbi organizzato una gita per questo stesso fine settimana, cosa potenzialmente più allettante di un desolato tour di parenti che pensano sempre che io sia mia sorella maggiore (perché la mia esistenza non la contemplano).

La Psic era dell'idea che, a 24 anni suonati, potendo scegliere fra due giorni di mutismo coi parenti e due giorni di pucciosità con colui che mi sopporta,
io non potessi esimermi dallo scegliere la seconda opzione.
Ma temevo che mio padre mi scannasse.
Inoltre, i nostri gattucci resterebbero DUE GIORNI (48 ore!) senza esseri dotati di pollice opponibile e capaci di aprire una scatoletta di Gourmet (ebbene sì: i miei gatti mangiano solo Gourmet al pesce dell'oceano... e si sente!! - certe fiatate..).
Beh, pazienza.
Tanto, anche se stessero con me, non mangerebbero ugualmente.
L'importante è che non si scannino fra di loro e che il Gattobianco non cada in depressione per l'assenza del Father (il suo umano preferito).

Ho dunque detto ai miei che avevo in programma questa gita,
e loro hanno accolto la notizia con aria serafica.

Sì, poi GIURO che mi metto sotto a studiare!!

Ma ora datemi questi due giorni con il mio Puccy :3
(di cui abbiamo svariate diapositive, ma che non posterò perché non voglio donnette sbavanti su questo Blog)

Foto

L'estate è morte (aestas nex est).
Di me si dimenticano tutti; a volte io stessa passo davanti a uno specchio e faccio finta di non vedermi, per non dovermi salutare. Però, quella nello specchio mi chiama rumorosamente, sicché devo sopportare mezz'ora di chiacchiericcio sull'università, ovviamente, unico argomento che le appartenga. Se vede che la tira per le lunghe, fingo un appuntamento.
Ma, in realtà, non ho alcun appuntamento. Mai.

[Mi alzo per andare per andare a sgranocchiare qualcosa.
Sapete cosa ammiro dei gatti? Selettività nei tanti input che ricevono.
Potrebbe scatenarsi l'inferno nel salotto dove dormono e rimarrebbero impassibili. Se durante questo io stessi aprendo una busta di wurstel, loro selezionerebbero il rumore e li troveresti di fianco a te a dirigerti meglio il coltello in un batter d'occhi.]


Ma l'acme della tristezza non è ancora raggiunto: i colpi fatali mi verranno inferti al ritorno in facoltà quando sorgerà banalmente spontanea la domanda “Che hai fatto 'ste estate?”. Domanda davvero crudele, data che è porta a una ragazzina pallida come la morte, deperita come la carestia, triste come una canzone di Chevez. Guardami, oh compagno di corsi abbronzato e sorridente: sembro uno zombie depresso che ha sostenuto degli esami di latino: secondo te che ho fatto ad agosto? UNA MAZZA!
Ed è lì che parte la balla.
Quest'anno che potrei dire?
“Amori estivi” (amores aestatis) è stata la mia prima idea. Ma l'ho scartata: non è il caso di farsi ridere dietro.
Comunque non si sa mai che qualcosa accada, sicché ho portato su fb delle foto che mi rivelano. Potrei anche pubblicarne in quei social networks (retes comunitatis) per sfigati single (caelebs malum) che cercano altri sfigati single: sappiamo che in certi posti sei morto se non hai almeno un avatar dove ammicchi oscenamente (cosa che a me non riesce, dato che assumo l'espressione di una a cui le entrata un moscerino nell'occhio).
Ecco le foto.




Qui sembro aver un volto a cono rovesciato. Per gli amanti della geometria estrema.



In quest'altra metto a nudo il mio cattivo gusto per i pantaloni.
Inoltre metto in moto una deriva di feticismo podistico tremenda.



Qua sono venuta quasi bene.


Ma conto di sfondare con quest'altra.





Mi aspetto di fidanzarmi virtualmente entro tre giorni, grazie simili scatti (causa imaginum), con gente dai nick poco raccomandabile tipo maschiolatino48, Matteo23(non è l'età ;D) o ilcoolbuendia.

Comunque sia accetto suggerimenti per le bugie di fine estate.

mercoledì 11 agosto 2010

La casa vuota, i gatti & moi

Stamani, come avrete evinto dal post precedente, sono stata mattiniera. Avrò dormito...quanto? quattro ore? quattro ore.
Ho resistito all'idea di riprovare a dormire, conscia del fatto che poi mi sarei svegliata ad orario improponibile e col mal di testa.
Alzarsi presto, in agosto, con i miei che si son tolti dalle balle (torneranno a pranzo, ma tant'è), e ritrovarsi nella casa vuota, col silenzio dentro e fuori (stranamente i vicini non emettono ancora il loro consueto casino), con i gatti che mi filano il giusto, sempre silenti (a parte il Gattobianco che si mette a miagolare davanti alla porta a mezzogiorno...ho il gatto che segna l'ora, come Kant)..
Si sta benissimo.

Non vedo l'ora di levarmi dalle palle,
di avere foss'anche un buco, uno scantinato, una soffitta, un garage, un sottoscala tutto mio dove non avere rotture di coglioni.
Saremmo solo io
e la muffa.

domenica 8 agosto 2010

A proposito di pelo di gatto...

La mia Ibruzza da qualche tempo era diventata una rasta-cat, nel senso che sul groppone le si erano formate disgustose ciocche di pelo tutte rapprese, che certo non ci invogliavano ad accarezzarla [già non l'accarezziamo volentieri, poi se ci si metton pure i rasta..].
Non sapevamo nemmeno come fare.

Tagliarli? Tosarla a mo' di gatto-sphynx (aka E.T.)?

E da cosa sarà stato dato quello strano comportamento della pelliccia?
Muffa?
Qualche strana affezione cutanea?

No, niente di tutto questo.

Ibra è solo troppo cicciosa al punto da non riuscire a pulirsi certe aree del manto.
Così parlò il veterinario, fugando i nostri dubbi.

Ho una gatta cicciosa.
Un bidoncino.
Una sorta di Homer Simpson felino.


Che schifo.